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	<title>Lifting Reputation</title>
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	<title>Lifting Reputation</title>
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		<title>TikTok – Il social network del momento</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/tiktok/</link>
				<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 11:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>TikTok &#8211; Il social network del momento TikTok è uno dei social network più diffusi del momento soprattutto tra i più giovani e promette di prendere rapidamente il posto di Instagram e Facebook, “sfornando” ogni giorno un numero importante di influencer e piccole “webstar”. Il suo slogan è &#8220;Make Every Second Count” (Dai importanza a...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<h1>TikTok &#8211; Il social network del momento</h1>
<p><strong>TikTok</strong> è uno dei <a href="https://www.liftingreputation.com/social-media/"><strong>social network</strong></a> più diffusi del momento soprattutto tra i più giovani e promette di prendere rapidamente il posto di Instagram e Facebook, “sfornando” ogni giorno un numero importante di influencer e piccole “webstar”.</p>
<p>Il suo slogan è &#8220;<em>Make Every Second Count</em>” (Dai importanza a ogni secondo), il che ha senso dato che i video durano solo una manciata di secondi.</p>
<p>La musica di cui dispone TikTok sull’applicazione è molto ampia con una grande varietà di stili, tra cui i più in voga hip-hop e musica elettronica.</p>
<p>C’è da dire che oltre ad una vasta platea di pubblico sta attirando anche molte aziende che vogliono rendere il brand “più giovane” o comunque più fruibile ad un pubblico molto smart. Sono approdati infatti marchi importanti come Sephora che anche grazie a delle “sfide”, challenge, puntano ad una strategia di marketing volta non solo alle vendite ma anche e soprattutto alla diffusione del brand.</p>
<p>Il social network Tik Tok, noto anche come <em><strong>Douyin</strong></em>, è un social relativamente giovane che è stato lanciato sul mercato nel Settembre 2016 in Cina. Il suo uso come quasi tutti i social è prettamente ricreativo e ludico e consente, attraverso l&#8217;app, agli utenti di creare brevi clip musicali di durata variabile tra i 15 e i 60 secondi, eventualmente modificando la velocità di riproduzione, aggiungendo filtri o anche effetti particolari.</p>
<h2>Tik Tok. La Storia</h2>
<p>Inizialmente Tik Tok non era stata concepita come è adesso, ma è un’evoluzione di un altro social noto come Musical.ly, fondato sempre in Cina nel 2014, che aveva scopi educativi in cui gli utenti potevano imparare e/o insegnare diverse materie scolastiche e non solo, attraverso brevi video di 3-5 minuti.</p>
<p>Pur avendo alle spalle diversi investitori la piattaforma non ebbe il successo sperato, così gli ideatori decisero di cambiare target e rivolgersi ad un pubblico molto più vasto di adolescenti iniziando a cambiare forma e contenuti.</p>
<p>Inizialmente si è radicata sul mercato cinese e indonesiano fino a che nel 2017 Musical.ly viene acquistata per circa 750 milioni di Euro da un’altra azienda cinese, ByteDance, che fonda le due piattaforme (Musical.ly e Tik Tok), in un’unica sola, allargando la base di utenti e che conserva il nome Tik Tok.</p>
<h2>L&#8217;app Tik Tok</h2>
<p>L&#8217;applicazione consente agli utenti di configurare i propri account come &#8220;privato&#8221;. Il contenuto di questi account rimane a disposizione di TikTok, ma è visualizzabile solamente dagli utenti autorizzati dal titolare, che, similmente ad altri social, possono scegliere se rendere il profilo pubblico ovvero se interagire soltanto con gli amici, tramite commenti, messaggi o video di &#8220;reazione&#8221; e&#8221;duo&#8221;.</p>
<p>TikTok utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per analizzare gli interessi e le preferenze manifestate dagli utenti dell&#8217;applicazione, in modo tale da poter personalizzare singolarmente i contenuti ad essi proposti.<br />
All&#8217;espansione territoriale dell&#8217;applicazione è corrisposto anche un aumento delle lingue supportate, per riuscire ad attrarre un maggior numero di utenti, infatti adesso è disponibile praticamente in tutte le lingue del mondo.</p>
<h2>TikTok: Tensioni USA – CINA</h2>
<p>Non sarà sfuggito ai più l’ostracismo che sta facendo il governo degli Stati Uniti sotto la guida del presidente Trump, nei confronti della Cina e soprattutto dei colossi dell’informatica, Huawei in primis.</p>
<p>Lo stesso vale per Tik Tok che è finita nel mirino delle autorità americane come riferisce Reuters secondo cui il governo americano ha avviato un’indagine per verificare la presenza di eventuali rischi per la sicurezza nazionale, concentrando l’attenzione su due problemi principali:</p>
<ol>
<li>La mancanza di certezza su come vengano gestiti i dati raccolti dalla piattaforma e soprattutto dove vengano depositati o dove vadano a finire.</li>
<li>Viene inoltre accusata di censurare contenuti politici soprattutto dal governo di Hong Kong</li>
</ol>
<p>Dall’altra parte la proprietà cinese invece conferma che tutti i dati siano salvati e conservati negli USA, anche se la proprietà stessa non è indipendente dal governo cinese ma deve sottostare alle sue leggi ( il che creerebbe forte disagio alla governance americana).</p>
<p>Insomma, questo tipo di conflitto tra proprietà dei dati allarma le autorità americane che sono convinte che la app possa essere utilizzata anche per fini di spionaggio, anche se da Tik Tok affermano con certezza che la Cina e il governo cinese non hanno alcuna giurisdizione sui contenuti dell’app.<br />
Parlando di numeri, la App attualmente è tradotta in oltre 34 lingue e ogni giorno acquisisce 150 milioni di utenti attivi. Un dato su tutti che merita una riflessione è che è la APP più scaricata al mondo (IOS e Android con circa 46 milioni di download (questo fino al primo trimestre del 2018).</p>
<h2>Come scaricare l&#8217;app</h2>
<p>E’ un’operazione molto semplice. Basta collegarsi al proprio App store sia esso IOS o Android e iscriversi con il proprio numero di telefono o la mail. Una volta installata l’App che anch’essa ha un’interfaccia molto facile così come tutti i social network più comuni, si può iniziare ad interagire con gli altri utenti (seguiti oppure suggeriti a seconda delle preferenze)</p>
<p>Anche creare un video è un’operazione veloce: si preme sul “pulsante +” al centro e si segue la procedura alla lettera lasciando libero sfogo alla fantasia.</p>
<h2>Pericoli</h2>
<p>Una volta realizzato il video si può decidere se pubblicarlo o meno sul proprio profilo guadagnandosi popolarità tra gli utenti della piattaforma. Come quasi tutti i social anche Tik Tok è stata a lungo criticata dalle autorità e dalle associazioni genitori in primis per l’alto tasso di dipendenza che l’applicazione crea.</p>
<p>C’è da aggiungere che inoltre i più indifesi e cioè in questo caso gli adolescenti sono completamente in balia dei pericoli della rete perché anche qui i bambini ed i ragazzi cercano di diventare famosi a tutti i costi sperando nel successo e nei soldi facili ostentando il loro corpo le loro abitudini al fine di riuscire ad ottenere quanta più approvazione possibile.</p>
<p>Tra i servizi di <a href="https://www.liftingreputation.com/">Lifting Reputation</a>, figura la segnalazione di contenuti inappropriati, furti di identità recupero account aiutando a mantenere e in alcuni casi a ripristinare un’immagine pubblica impeccabile.<br />
Dopo aver studiato attentamente i singoli casi, Lifting Reputation troverà la strategia migliore per risolvere il problema.</p>
<p>Per conoscere nel dettaglio tutti i nostri servizi che aiutano il recupero di una <a href="https://www.liftingreputation.com/brand-reputation/">brand reputation</a> danneggiata oppure per implementare una strategia di reputazione online vincente dopo aver eliminato i contenuti negativi, contattaci senza impegno: Lifting Reputation è a tua disposizione per rispondere a tutti i tuoi dubbi e alle tue domande.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Brand reputation</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/brand-reputation/</link>
				<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 08:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Web Reputation]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Brand reputation: strategie che possono essere attuate Ormai tutte le informazioni personali e professionali girano attraverso il web in maniera estremamente rapida e gli utenti su internet valutano ogni giorno queste informazioni. Sei consapevole che anche tu puoi diventare oggetto di questi contenuti? La brand reputation identifica la web reputation di un prodotto di un’azienda...</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h1>Brand reputation: strategie che possono essere attuate</h1>
<p>Ormai tutte le informazioni personali e professionali girano attraverso il web in maniera estremamente rapida e gli utenti su internet valutano ogni giorno queste informazioni. Sei consapevole che anche tu puoi diventare oggetto di questi contenuti?</p>
<p>La <strong>brand reputation</strong> identifica la <a href="https://www.liftingreputation.com">web reputation</a> di un prodotto di un’azienda o anche di un marchio e monitora il sentiment delle persone al fine di capire quanto questo sia apprezzato e conosciuto nel mondo web.</p>
<p>In una strategia di comunicazione e di posizionamento sul mercato una <strong>reputazione positiva</strong> può solo che generare dei sentiment positivi nei confronti della marca, dell’azienda o del prodotto, così che le persone che ne sono coinvolte diventeranno volontariamente dei portavoce dell’azienda, raccomandandola, spendendo delle buone parole e attivando un passaparola positivo per il brand.</p>
<p>Saranno i consumatori quindi a rappresentare la forma di comunicazione che maggiormente è in grado di influenzare le decisioni d&#8217;acquisto. I mezzi di comunicazione non tradizionali ( o meglio, fino a poco tempo fa ritenuti non tradizionali, ma che si sono imposti fortemente sul mercato delle strategie di comunicazione personale e d’impresa) come i social media, aumentano il valore percepito dal consumatore rispetto alle attività di marketing e da ciò deriva l&#8217;importanza dell&#8217;utente stesso nel generare le vendite e il passa parola positivo, che sono utili alla costruzione e alla gestione della reputazione della marca.</p>
<h2>Personal branding</h2>
<p>La prima impressione è quello che conta, ce lo sentiamo dire praticamente da quando siamo nati.<br />
Dal vivo ci sono diverse azioni che possono essere intraprese: strette di mano vigorose, abbigliamento e trucco consoni alla tipologia di appuntamento, impostazione, cosa fare o non fare gesticolando cosa dire o non dire ecc…</p>
<p><strong><em>Ma se invece gli altri avessero una prima impressione di noi senza mai averci visto?</em></strong></p>
<p>Ad esempio da un tweet, da un post o una foto su facebook e instagram, da un commento social o da un articolo e blog? Qui è più complicato, perché come si usa spesso dire non c’è un contraddittorio. Il rischio è che la persona o l’azienda su cui vogliamo fare colpo in realtà si sia fatta un’opinione su di noi che magari non rappresenta la realtà di chi siamo veramente.</p>
<p><strong>Lifting reputation</strong> è in grado di analizzare quelli che sono i contenuti inappropriati appartenenti ad una persona o un personaggio, che sono stati resi pubblici magari in momenti poco felici o addirittura all’insaputa aiutando così a recuperare un’identità digitale fedele alla realtà.</p>
<h2>Come migliorare la brand reputation</h2>
<p>Molte aziende, magari quelle più tradizionali che sono sul mercato da tantissimi anni e che hanno poca affinità con la tecnologia erroneamente si affidano poco a dei brand manager o alle persone dedicate a studiare la strategia di marketing e comunicazione perché “tanto il loro lavoro è vendere e loro ci riescono bene”.</p>
<p>Google e gli altri <a href="https://www.liftingreputation.com/motori-di-ricerca-piu-famosi/">motori di ricerca</a> online hanno una loro logica attraverso cui valutano i contenuti web e creano le pagine di SERP, cioè la lista dei risultati della ricerca effettuata. Affidandosi ad un’attenta strategia è possibile valorizzare i contenuti positivi ed eliminare quelli negativi, puntando ad essere visualizzati tra i primi risultati della prima pagina di ricerca.</p>
<h2>Strategie che possono essere attuate al fine di migliorare la brand reputation</h2>
<p>Diverse sono le strategie che possono essere attuate al fine di migliorare la brand reputation di un marchio o un’azienda:</p>
<ol>
<li>Web monitoring costante alla ricerca di feedback postivi o negativi</li>
<li>Trasformare il sentiment negativo in positivo interagendo con il commenttore o con la community che ha sollevato un problema</li>
<li>Sviluppare un’immagine del brand unica e facilmente identificabile (logo, grafica dedicata, scelta dei propri colori, etc)</li>
<li>Aumentare il numero dei followers sui vari social network</li>
<li>Creare eventi di carattere sociale</li>
<li>Creare contenuti utili per le proprie buyer personas</li>
<li>Incoraggiare i clienti, anche con bonus, a rilasciare recensioni positive</li>
<li>Rilasciare periodicamente dei questionari in cui i clienti possono fornire un feedback sull’operato</li>
</ol>
<h2><a href="https://www.liftingreputation.com/monitoraggio-reputazione/">Analisi e monitoraggio della reputazione online</a></h2>
<p>Il monitoraggio della reputazione del proprio brand è fondamentale e, grazie ai motori di ricerca e ai social network, oggi è possibile e soprattutto è immediato. Possono essere utilizzati diversi strumenti, gratuiti o a pagamento che sicuramente un brand manager conoscerà alla perfezione e che potrà mettere a disposizione dell’azienda a seconda delle caratteristiche e delle performance volute.</p>
<p>Il punto fondamentale è che più clienti ci sono e maggiore sarà l’investimento in termini di tempo sulla brand reputation e sulla risoluzione delle eventuali criticità.</p>
<p><strong>I software più utilizzati sono</strong>:</p>
<ul>
<li>Semrush</li>
<li>Hootsuite</li>
<li>Talkwaler</li>
<li>Google Alert</li>
<li>Tweetdeck</li>
<li>Mention</li>
</ul>
<h2>Consigli per una brand reputation positiva</h2>
<ol>
<li>Rispondere sempre ai feedback, negativi o positivi. Se negativi e magari non veritieri, contate fino a 10 prima di rispondere!</li>
<li>Mai alimentare le polemiche!</li>
<li>Avere dei brand ambassador, influencer o persone conosciute ai più che possano trasmettere sempre un messaggio positivo dell’azienda. Più il personaggio scelto trasmette positività migliore sarà il risultato finale.</li>
<li>Avere un ufficio stampa e un social media manager in gamba. Ve lo assicuriamo, questo fa la differenza nel rapporto con il grande pubblico.</li>
<li>Gestire al meglio le recensioni negative senza però esserne ossessionati. Più il pubblico sarà vasto e più sarà facile incappare in recensioni negative, magari fittizie e create da qualche concorrente.</li>
</ol>
<p>Tra i servizi di <strong>Lifting Reputation</strong>, figura la segnalazione di recensioni negative, la sentiment analisys dell’azienda e la communication strategy atta a valorizzare il potenziale e gli effettivi servizi e benefici di un’azienda un marchio od un prodotto aiutando a creare un’immagine pubblica impeccabile.</p>
<p>Dopo aver studiato attentamente i singoli casi, Lifting Reputation troverà la strategia migliore per risolvere il problema.</p>
<p>Per conoscere nel dettaglio tutti i nostri servizi che aiutano il recupero di una brand reputation danneggiata oppure per implementare una strategia di reputazione online vincente per la tua attività dopo aver eliminato i risultati negativi, contattaci senza impegno: Lifting Reputation è a tua disposizione per rispondere a tutti i tuoi dubbi e alle tue domande.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com/brand-reputation/">Brand reputation</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com">Lifting Reputation</a>.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Come visualizzare i profili Facebook senza essere iscritti</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/come-visualizzare-i-profili-facebook-senza-essere-iscritti/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 07:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che cos’è Facebook Come iscriversi Come visualizzare i profili Navigare su Facebook senza registrarsi Che cos’è Facebook Facebook è uno dei social media più famosi, o meglio possiamo considerarlo il capostipite dei social media. Per intenderci, quello che ha fatto impazzire (e in alcuni casi rimbecillire) milioni di persone, che ha permesso si trovare vecchi...</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="table-of-content">
<ul>
<li><a href="#1">Che cos’è Facebook</a></li>
<li><a href="#2">Come iscriversi</a></li>
<li><a href="#3">Come visualizzare i profili</a></li>
<li><a href="#4">Navigare su Facebook senza registrarsi</a></li>
</ul>
</div>
<h2 id="1">Che cos’è Facebook</h2>
<p><strong>Facebook</strong> è uno dei social media più famosi, o meglio possiamo considerarlo il capostipite dei social media. Per intenderci, quello che ha fatto impazzire (e in alcuni casi rimbecillire) milioni di persone, che ha permesso si trovare vecchi compagni, amori perduti, parenti distanti anni luce, ma anche quello che ha permesso di dare voce agli ultimi, a quelli poco considerati e ai leoni da tastiera.</p>
<p>Insomma, come gran parte delle idee geniali nasce con uno scopo “alto”, per poi assumere connotazioni quantomeno discutibili. Facebook è nato nel 2004 da 5 studenti di Harvard (quello più famoso ormai lo conosciamo tutti) per “uso interno”. Uso che quasi immediatamente fu aperto ad altri college: Boston, Stanford e altre via via.</p>
<p>Successivamente fu aperto anche a scuole superiori e a maggiori di 18 anni e da lì, effettivamente ha iniziato a prendere piede e a diffondersi a macchia d’olio in tutto il mondo, cambiando in maniera importante aspetti legati alla socializzazione e all’interazione tra individui, sia dal punto di vista privato e affettivo che da quello economico e professionale.</p>
<p>La storia della nascita e la controversia sulla paternità dell’idea ve la risparmiamo visto che è ben conosciuta in tutte le parti del mondo.</p>
<p>Ad onor del vero, rispetto alla sua nascita, Facebook non è più il social network più usato e famoso. Quantomeno in Italia. Secondo diversi dati statistici, a Gennaio di quest’anno su un campione attivo pari al 52%, il social network più utilizzato è Youtube (87%), seguito da Whatsapp (84%).</p>
<p>Al terzo posto si posiziona Facebook con l’81% delle preferenze, seguito da Instagram con il 55%.<br />
Subito dopo si trova Facebook Messenger con il 54% degli iscritti e uno dopo l’altro Twitter, Linkedin, Skype, Pinterest ecc…</p>
<h2 id="2">Come iscriversi a Facebook</h2>
<p>Come per la maggior parte dei siti, iscriversi è molto semplice. Il problema nasce quando invece ci si vuole cancellare oppure si vuol fare chiarezza capendo che fine fanno i dati di registrazione, le informazioni, le immagini e i video che carichiamo ecc…</p>
<p>Ma questo è un altro discorso che merita un maggiore approfondimento. Il team di Lifting Reputation a vostra disposizione per rispondere a qualsiasi dubbio in merito.</p>
<p>Come anticipato, iscriversi è molto semplice, basta seguire questi step:</p>
<ol>
<li>Avere più di 13 anni</li>
<li>Collegarsi al sito: <a href="https://www.facebook.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.facebook.com</a></li>
<li>Eseguire alla lettera la registrazione compilando i vari campi obbligatori (nome, cognome data di nascita, mail e password…)</li>
<li>Cliccare sulla mail di conferma che arriverà all’indirizzo da voi indicato al fine di attivare l’account.</li>
</ol>
<p>A questo punto si può dare libero sfogo alla propria fantasia e soprattutto al proprio ego, iniziando a pubblicare foto di vacanze meravigliose, di piatti o bevande sublimi, di mariti, mogli, figli o familiari di cui magari al mondo importa poco ma che invece noi riteniamo debbano avere i loro momenti di gloria e notorietà ecc….</p>
<p>Si possono inoltre settare informazioni personali quali data di nascita pubblica, luogo di nascita e residenza, scuola, occupazione, orientamenti sessuali, religiosi, politici e altro ed infine si possono creare o si può partecipare a gruppi accomunati dagli sessi interessi, siano essi hobby, lavorativi, religiosi, politici, organizzati secondo la posizione geografica, la scuola, l’università o altro ancora.</p>
<p>Si può altresì ritornare allo scopo originale, e cioè quello di ritrovare e ricontattare vecchi amici, vecchie fiamme, parenti oltreoceano o persone che per i più svariati motivi non fanno più parte della nostra vita e con le quali vogliamo riprendere i rapporti.</p>
<p>Non tutti però hanno voglia di esporsi in pubblico e di mostrare anche solo piccole parti della loro vita.<br />
Questo social network ha una caratteristica indubbia: quella di suscitare la curiosità delle persone.<br />
In questi anni, chi non ha ceduto alla tentazione di spiare la vita privata (non più privata ma oramai pubblica) di varie persone? Magari anche solo conoscenti. Giusto per il gusto di essere un po’ voyeur.</p>
<p>Per poter “spiare” il profilo della persona interessata non è necessario per forza avere un account Facebook. Si può fare anonimamente, anche se c’è da dire che questo compromette o meglio, limita alcune funzionalità: una tra tutte, non poter partecipare attivamente, ad esempio non poter mettere “mi piace” o commentare, non poter visualizzare interamente le informazioni delle persone o ancora condividere le suddette e/o le foto e i video.</p>
<p>Uno dei requisiti base del social network è infatti quello di lasciare pieno potere all’utente iscritto di decidere se rendere visibili o meno le informazioni e i contenuti.</p>
<h2 id="3">Come visualizzare i profili Facebook</h2>
<p>Visualizzare i profili delle persone e molto semplice: basta collegarsi a questo indirizzo <em>facebook.com</em> e compilare i campi di ricerca che interessano, in maniera tale da vedere non solo le informazioni della pagina, ma anche foto, post, commenti, like e molto altro. La stessa operazione può essere fatta per le pagine di FaceBook.</p>
<p>Possiamo “spiare” anche i profili dei vip e delle celebrities che come immaginiamo, amano dare visibilità a loro stessi riempendo i social network (prima facebook e adesso instagram) di particolari riguardo alla loro sfera privata e pubblica andando a questo indirizzo: facebook.com/celebrities.</p>
<h2 id="4">Navigare su Facebook senza registrarsi</h2>
<p>Per <strong>navigare su Facebook senza registrarsi</strong>, ti basta digitare nella barra degli indirizzi del tuo browser Web preferito <strong>google.it</strong> e inserire nel campo di ricerca presente al centro della schermata visualizzata il nome della persona (pagina, gruppo) di cui intendi visualizzare l’eventuale profilo Facebook seguito dalla parola FaceBook (es. &#8220;Lifting Reputation facebook&#8221;). In seguito, pigia sul tasto Invio. Dovresti visualizzare tutta una serie di risultati pertinenti ai termini di ricerca precedentemente digitati.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5520" src="https://www.liftingreputation.com/wp-content/uploads/2019/10/Navigare-su-Facebook-senza-registrarsi.png" alt="Navigare su Facebook senza registrarsi" width="1276" height="783" srcset="https://www.liftingreputation.com/wp-content/uploads/2019/10/Navigare-su-Facebook-senza-registrarsi.png 1276w, https://www.liftingreputation.com/wp-content/uploads/2019/10/Navigare-su-Facebook-senza-registrarsi-300x184.png 300w, https://www.liftingreputation.com/wp-content/uploads/2019/10/Navigare-su-Facebook-senza-registrarsi-768x471.png 768w, https://www.liftingreputation.com/wp-content/uploads/2019/10/Navigare-su-Facebook-senza-registrarsi-1024x628.png 1024w" sizes="(max-width: 1276px) 100vw, 1276px" /></p>
<p>Tra i servizi di <strong>Lifting Reputation</strong>, figura la segnalazione degli account su Facebook, velocizzando il processo di eliminazione del contenuto inappropriato on line e aiutando a ripristinare la propria immagine pubblica. Dopo aver studiato attentamente i singoli casi, Lifting Reputation troverà la strategia migliore per risolvere il problema.</p>
<p>Per conoscere nel dettaglio tutti i nostri servizi che aiutano il recupero di una <a href="https://www.liftingreputation.com">web reputation</a> danneggiata oppure per implementare una strategia di reputazione online vincente per la tua attività dopo aver eliminato i risultati negativi, contattaci senza impegno: Lifting Reputation è a tua disposizione per rispondere a tutti i tuoi dubbi e alle tue domande.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Motori di ricerca più famosi</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/motori-di-ricerca-piu-famosi/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Sep 2019 08:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che cos’è un motore di ricerca Cos’è la Query di ricerca Come funziona un motore di ricerca Quali sono i motori di ricerca più utilizzati su internet Chi non ha mai sentito parlare di di Google, Bing, Yahoo, solo per citare i più conosciuti? La gran parte degli utenti del web, se non addirittura tutti,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com/motori-di-ricerca-piu-famosi/">Motori di ricerca più famosi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com">Lifting Reputation</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="table-of-content">
<ul>
<li><a href="#1">Che cos’è un motore di ricerca</a></li>
<li><a href="#2">Cos’è la Query di ricerca</a></li>
<li><a href="#3">Come funziona un motore di ricerca</a></li>
<li><a href="#4">Quali sono i motori di ricerca più utilizzati su internet</a></li>
</ul>
</div>
<p>Chi non ha mai sentito parlare di di <strong>Google</strong>, <strong>Bing</strong>, <strong>Yahoo</strong>, solo per citare i più conosciuti? La gran parte degli utenti del web, se non addirittura tutti, li sanno usare e li utilizzano per i loro scopi, ma sanno cosa realmente sono e che potenzialità hanno? Ormai sono state sdoganate parole come “<em>googolare</em>” che danno un significato immediato di ciò che vuol dire e un noto quiz televisivo con “l’aiuto da casa”, permetteva agli amici del partecipante al gioco di aiutarlo cercando una parola, un significato o un’espressione, se non conosciuta, attraverso un <strong>motore di ricerca</strong>.</p>
<h2 id="1">Che cos&#8217;è un motore di ricerca?</h2>
<p>Letteralmente, i motori di ricerca sono strumenti per mezzo dei quali è possibile ricercare alcuni termini, parole, espressioni, frasi, canzoni ecc…all&#8217;interno di una mole di siti web restituendo all’interlocutore una lista di siti che contengono i termini ricercati scandagliando profondamente il World Wide Web individuando il maggior numero di siti possibile che corrispondano ai termini di ricerca, indipendentemente dalla qualità dei loro contenuti.</p>
<p>Strettamente correlate ai motori di ricerca, sono le directory, cioè le fonti, i cataloghi, di cui un qualsiasi motore di ricerca si “nutre”. Una directory quindi una raccolta di indirizzi web, creati dall’uomo e catalogati per tipologia di contenuti.</p>
<p>A cascata arrivano le figure dei <a href="https://www.liftingreputation.com/social-media-manager/">webmaster</a> e/o proprietari di siti web, che fanno richiesta alle directory di venire catalogati affinchè possano risultare in una ricerca specifica. Tale richiesta però viene esaudita solo per siti web che raggiungono un certo standard qualitativo.</p>
<p>Se ne evince che la quantità di siti web archiviabili sui motori di ricerca è di gran lunga superiore a quelli archiviabili sulla directory. Però come contraltare nei motori di ricerca, affluiscono spesso quelli di bassa qualità poveri di contenuti.</p>
<p>Non a caso negli ultimi anni le politiche dei più grandi motori di ricerca sono molto cambiate, esigendo un livello di qualità per i siti web sempre più alto, in maniera tale da restituire all’utente un servizio di livello maggiore con risultati che vengono ordinati in maniera crescente, ovvero: quelli più ricchi di contenuti e con un indice di qualità alto, saranno i primi ad essere visibili. A seguire arriveranno via via quelli più “incompleti”.</p>
<p>Un buon motore di ricerca è quello che riesce a trovare il maggior numero di contenuti in linea con la tipologia di richiesta ordinandoli per importanza e rilevanza secondo la specifica di ricerca.</p>
<h2 id="2">Cos’è la Query</h2>
<p>Ultimo termine, promettiamo: Query. Ma che cos’è la Query? Il temine sembra difficilissimo. La risposta però è molto semplice, quasi banale. E’ l’interrogazione che viene fatta al motore di ricerca, cioè la domanda, la frase, l’espressione ecc… insomma, l’informazione che vogliamo ottenere, nulla di più.<br />
Abbiamo fatto un po’ di ordine chiarendo quali sono i mezzi ormai di uso comune ma che spesso vengono chiamati con il termine errato.</p>
<h2 id="3">Come funziona un motore di ricerca</h2>
<p>La cosa più impressionante di un motore di ricerca è che qualsiasi domanda ( query) posta restituisce una o più risposte praticamente immediate. Ma come è possibile? Analizzandolo al “rallentatore”, il tutto avviene in tre fasi:</p>
<p><strong>Scansione</strong>: avviene tramite dei software/robot talmente piccoli e veloci da essere denominati “spider”. Questi ragnetti non fanno altro che analizzare ogni pagina di ogni sito indicizzato al fine di riportare la risposta. Il loro compito è quello di approfondire il linguaggio chiamato HTML di ogni sito e analizzarlo in maniera tale che non ci siano errori, dopodichè li archivia nel suo database pronti per passare alla fase successiva che è quella dell’indicizzazione. Gli elementi che i robot analizzano, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Title dell’articolo/pagina analizzata;</li>
<li>Anchor text;</li>
<li>Immagini, video e qualsiasi contenuto interno;</li>
<li>Meta Description;</li>
<li>Analisi di long tail o keywords performanti;</li>
</ul>
<p><strong>Indicizzazione di ogni pagina</strong>: l’indicizzazione, in maniera molto spicciola, non è nulla di diverso dal riordino, come abbiamo detto prima, dei dati consegnati dagli spider grazie all’utilizzo di algoritmi che ne consentono di stilare una classifica. Si passa ora alla terza fase, cioè quella finale in cui viene attribuito il ranking.</p>
<p><strong>Generazione dei risultati e analisi di ogni pagina</strong>: è la fase finale di restituzione dei risultati dopo che sono stati analizzati tramite algoritmo e posizionati anche per lingua e geolocalizzazione.</p>
<h2 id="4">Quali sono i motori di ricerca più utilizzati su internet?</h2>
<p>Secondo stime mondiali risalenti al 2017 ( guarda caso ricevuti dai motori di ricerca!), quelli più utilizzati sono 4 e sono: <strong>Google</strong> che è il più conosciuto, <strong>Yahoo</strong>, <strong>Bing</strong> e <strong>Baidu</strong> ( che viene utilizzato tantissimo in Cina), tutti dotati di tecnologia proprietaria, ovvero che hanno costruito algoritmi personalizzati in grado di gestire la ricerca. A seguire ce ne sono altri, quali <strong>Ask</strong>, <strong>Excite</strong>, <strong>Ecosia</strong> e molti altri…</p>
<p>Quelli che si accaparrano il 90% del mercato sono i 4 che abbiamo citato prima, anche se sono fortemente differenziati a seconda del paese. Con il passare del tempo e l’avanzare del progresso si stanno mettendo in atto nuove tecnologie per migliorare il sistema di ricerca, perché la velocità non è tutto. Quello che conta, insieme all’immediatezza è la precisione delle informazioni rilasciate. A tal proposito si stanno studiando algoritmi e altri sistemi che si basano sull’analisi semantica dei termini e di conseguenza la creazione di reti semantiche, metaforicamente paragonabili alle reti neuronali che permettano anche la prevenzione degli errori e la contestualizzazione dei risultati.</p>
<p>Tra i servizi di <strong>Lifting Reputation</strong>, figura il personal branding, che permette a qualsiasi persona di presentarsi nel miglior modo possibile sul motore di ricerca nel momento in cui le persone la cercano, velocizzando il processo di eliminazione del contenuto inappropriato on line e aiutando a ripristinare la propria immagine pubblica.</p>
<p>Dopo aver studiato attentamente i singoli casi, Lifting Reputation troverà la strategia migliore per risolvere il problema. Da anni inoltre supportiamo le aziende siano esse piccole o multinazionali a promuovere la loro immagine fornendo servizi di monitoraggio costante alla ricerca di qualsiasi contenuto che potrebbe essere fonte di rischi e problematiche.</p>
<p>Per conoscere nel dettaglio tutti i nostri servizi che aiutano il recupero di una <a href="https://www.liftingreputation.com/">web reputation</a> danneggiata oppure per implementare una strategia di reputazione online vincente per la tua attività dopo aver eliminato i risultati negativi, contattaci senza impegno: Lifting Reputation è a tua disposizione per rispondere a tutti i tuoi dubbi e alle tue domande.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>YouTube – Come sostituire o eliminare un video</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/youtube-cose-e-come-funziona/</link>
				<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 07:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Come ci si iscrive su Youtube? E’ possibile sostituire un video su Youtube? Come eliminare un video da Youtube Come si segnala un video inappropriato a Youtube Alcuni dati A chi di noi non è capitato di sentirsi dire da zie, nonne o genitori molto poco social, “cos’è questo Youtube?” E soprattutto, quanti di noi...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="table-of-content">
<ul>
<li><a href="#1">Come ci si iscrive su Youtube?</a></li>
<li><a href="#2">E’ possibile sostituire un video su Youtube?</a></li>
<li><a href="#3">Come eliminare un video da Youtube</a></li>
<li><a href="#4">Come si segnala un video inappropriato a Youtube</a></li>
<li><a href="#5">Alcuni dati</a></li>
</ul>
</div>
<p>A chi di noi non è capitato di sentirsi dire da zie, nonne o genitori molto poco social, “<em>cos’è questo Youtube?</em>” E soprattutto, quanti di noi hanno risposto distrattamente “<em>ma sì è un sito dove si vedono dei video</em>”. Risposta perfetta per i dinosauri social, ma “leggermente” imprecisa.</p>
<p>Se non altro per rispetto ai tre fondatori che insieme al loro team, nell’ormai lontano 2005 hanno lanciato questa piattaforma di condivisione e visualizzazione di contenuti multimediali che ad oggi è diventata la piattaforma di condivisione video più importante del mondo, rivoluzionando di fatto il mondo del web.</p>
<p>Piccola curiosità: il primo video fu caricato da uno dei tre fondatori che ha ripreso se stesso con alle spalle degli elefanti, a testimonianza di ciò che stava visitando durante il viaggio evitando di mandare singole foto o video a parenti e amici.</p>
<p>Circa un anno dopo la <a href="https://www.youtube.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piattaforma</a> diventa già un cult. Oltre 100 milioni di views e 65 mila nuovi video giornalieri. Numeri che attirano ovviamente l’attenzione di Google che acquista la piattaforma nel 2006 per una cifra da capogiro: 1,65 miliardi di dollari fiutando in anticipo la crescita esponenziale e il successivo posizionamento all’apice che Youtube avrebbe avuto.</p>
<h2 id="1">Come ci si iscrive su Youtube?</h2>
<p>Iscriversi alla piattaforma è facile, soprattutto se si dispone di un account Google. Aprite la pagina Youtube cliccate sul pulsante “accedi”, inserite il vostro indirizzo mail Google e relativa password, cliccate su “avanti” ed il gioco è fatto. Da questo momento potete iniziare a condividere col mondo i vostri video più o meno personali.</p>
<p>Ma è proprio questo il punto. Condividere col mondo cose personali. E se un giorno vi stancaste o pensaste che quell’immagine non vi appartiene più per i motivi più disparati? Come si può tutto cancelare compreso il mio canale? E’ così semplice?</p>
<p>O anche peggio, poteste imbattervi in video magari anche imbarazzanti in cui figurate senza saperlo e che violano apertamente la vostra privacy.</p>
<p>Ebbene come per la stragrande maggioranza delle cose, che siano esse reali o virtuali, iscriversi o accedervi è quasi sempre molto facile. I problemi iniziano quando si vuole tornare sui propri passi e decidere di abbandonare.</p>
<h2 id="2">E’ possibile sostituire un video su Youtube?</h2>
<p>Magari è il vostro primo video. Vi siete registrati, avete fatto tutte le operazioni di rito, vi siete trovati davanti al pulsante “pubblica”, lo avete cliccato con orgoglio ma… rivedendo il filmato vi siete accorti che potevate girarlo meglio, che un particolare vi è sfuggito, che non avete colto appieno l’essenza del paesaggio o di quello che stavate facendo in quel preciso momento.</p>
<p>Niente paura. I video caricati possono essere eliminati. Sì eliminati, avete capito bene, ma non sostituiti.<br />
Per questioni di gestione e visualizzazione la piattaforma non lo consente. Se avete sbagliato un video lo cancellate e ne inserite uno nuovo.</p>
<p>Cosa succede però se su quel video avevate delle visualizzazioni?</p>
<p>E magari ne avevate anche tante. Perché magari voi siete ipercritici ma il video in fondo aveva suscitato un sacco di interesse e di views. Che nel caso voleste diventare influencer fa sempre comodo!<br />
Purtroppo c’è una brutta notizia. Nel caso in cui vogliate eliminare il video di conseguenza perderete tutte le visualizzazioni, il relativo posizionamento nelle diverse classifiche dei video e in più perderete anche i commenti.</p>
<p>Abbiamo però un consiglio al fine di non perdere nulla e cioè, scrivete un’annotazione iniziale, molto visibile magari anche posizionata sul video stesso che sia cliccabile e che diriga l’utente dal vecchio filmato al nuovo, così da non perdere views, commenti e posizionamenti vari.</p>
<h2 id="3">Come eliminare un video da Youtube</h2>
<p>Se nel primo caso, come abbiamo visto prima siamo noi ad avere creato un canale e ad aver caricato i video che oramai non ci piacciono più e che vogliamo <a href="https://www.liftingreputation.com/rimozione-media/">rimuovere</a> l’operazione è piuttosto semplice e veloce.</p>
<ol>
<li>Si accede al proprio canale attraverso le credenziali</li>
<li>Si selezionano uno o più video da eliminare</li>
<li>Si clicca sull’icona con la freccia rivolta verso il basso</li>
<li>Si seleziona la voce “elimina” dal menù</li>
<li>Si preme su “elimina” ed il filmato sarà cancellato immediatamente</li>
</ol>
<p>Il vero problema, che ormai è una piaga sociale, è la pubblicazione di contenuti audio/video a propria insaputa, che violano la privacy e l’intimità della persona in particolar modo se sono imbarazzanti, a sfondo sessuale, offensivi o indecenti, o ancora peggio, se erano stati inoltrati in maniera privata all’interlocutore che poi li ha resi pubblici senza permesso.</p>
<p>In questo caso l’opera di rimozione sarà più complessa e articolata poiché non si può agire come indicato nel paragrafo precedente ma bisogna fare una segnalazione a Youtube affinchè rimuova il contenuto inappropriato.</p>
<h2 id="4">Come si segnala un video inappropriato a Youtube?</h2>
<ol>
<li>Si accede alla pagina Youtube con le proprie credenziali</li>
<li>Si atterra sulla pagina contenente il video da segnalare</li>
<li>Si clicca sull’icona coi tre puntini posta sotto il video</li>
<li>Si seleziona la voce “segnala”</li>
<li>Si specificano le motivazioni per cui si chiede la rimozione del video (sfondo sessuale, contenuti violenti, contenuti che incitano all’odio, abusi su minori, azioni dannose, terrorismo, spam o ingannevole, non rispetta i miei diritti)</li>
</ol>
<p>A questo punto sarà la piattaforma a decidere se rimuovere o meno il video segnalato. La cronaca nera purtroppo costantemente ci informa che la rimozione da parte di Youtube, anche dietro segnalazione non è mai così immediata e soprattutto non è definitiva.</p>
<h2 id="5">A parziale assoluzione della piattaforma possiamo citare alcuni dati:</h2>
<ul>
<li>Al 2017 risultano oltre 1,3 miliardi di iscritti</li>
<li>Ogni minuto vengono caricate oltre 300 ore di video. Moltiplichiamo questo numero per ore, giorni e anni e otterremo cifre che nemmeno si riescono ad immaginare per quanto risultano spaventosamente alte.</li>
<li>Ogni giorno vengono guardati dagli utenti oltre 5 miliardi di video.</li>
<li>Più di metà dei video caricati proviene da dispositivi mobili. Il che rende il fenomeno della violazione della privacy a causa pubblicazione a propria insaputa, dilagante e preoccupante.</li>
<li>L’incremento delle ore visualizzate è cresciuto del 60% in più rispetto al 2016.</li>
</ul>
<p>Tra i servizi di <strong>Lifting Reputation</strong>, figura la segnalazione dei video su Youtube, velocizzando il processo di eliminazione del contenuto inappropriato on line e aiutando a ripristinare la propria immagine pubblica. Dopo aver studiato attentamente i singoli casi, Lifting Reputation troverà la strategia migliore per risolvere il problema.</p>
<p>Per conoscere nel dettaglio tutti i nostri servizi che aiutano il recupero di una <a href="https://www.liftingreputation.com">web reputation</a> danneggiata oppure per implementare una strategia di reputazione online vincente per la tua attività dopo aver eliminato i risultati negativi, contattaci senza impegno: Lifting Reputation è a tua disposizione per rispondere a tutti i tuoi dubbi e alle tue domande.</p>
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		<title>Cosa sono i social media</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/social-media/</link>
				<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 08:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un termine che sentiamo spesso e lo usiamo da qualche anno, ma sapreste dire esattamente cosa sono i social media? Lifting Reputation vi dà la sua definizione. Cosa sono i Social Media? Con questo termine s’intendono tutte le piattaforme web che consentono agli utenti di creare e condividere contenuti. I contenuti possono essere testi, video,...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Un termine che sentiamo spesso e lo usiamo da qualche anno, ma sapreste dire esattamente <strong>cosa sono i social media?</strong> Lifting Reputation vi dà la sua definizione.</p>
<h2>Cosa sono i Social Media?</h2>
<p>Con questo termine s’intendono tutte le <strong>piattaforme web</strong> che consentono agli utenti di creare e condividere contenuti. I contenuti possono essere testi, video, link, foto, file musicali, eccetera. Con <strong>social media</strong> si intende quindi, principalmente, il cosiddetto mondo “2.0”, quindi il web.</p>
<p>Sono social media i vari social network (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, eccetera) ma anche blog e forum possono rientrare in questa definizione. Perfino piattaforme come il gioco online “World of Warcraft” o il progetto “Wikipedia” possono essere considerati social network perché, di fatto, c’è un aggregato di utenti che condividono determinati contenuti.</p>
<p>Fondamentalmente, la definizione di “social media” e “social network” oggi sono ormai in sovrapposizione e si equivalgono.</p>
<h2>Social media: a cosa servono?</h2>
<p>I <strong>social media 2.0</strong> servono, essenzialmente, per comunicare e condividere. Per entrare in contatto, insomma, creare reti di amicizie o lavorative oppure per recuperare le vecchie conoscenze. I social media hanno permesso al singolo di avere un’ampia platea che prima non avrebbe mai avuto, ha permesso alle persone di conoscere nozioni ignote e condividerne altre, sconosciute in altre parti del mondo.</p>
<p>Questa ha prodotti anche un lato negativo della questione; col tempo, in molti hanno intuito la potenza della rete e hanno immesso online dei contenuti manipolatori della realtà, spesso completamente inventati, con l’intento di far guadagnare consenso ad una determinata area politica oppure per denigrare qualcosa in cui non si crede.</p>
<p>Controllare la fonte di ciò che si legge, incrociare dati e risorse, specie quando si tratta di argomenti importanti, come la salute o la politica, oggi è diventato indispensabile. Non tutto quello che gira sui social media e social network, anche condiviso da persone che riteniamo affidabili, sono cose reali e veritiere: le fake news sono ormai un’emergenza sociale non più ignorabile.</p>
<h2>Social media: i media classici</h2>
<p>I social media 2.0, i cosiddetti social network, hanno cambiato completamente la fruizione delle notizie; basti pensare che un tempo l’informazione era decisamente verticale: i giornali o i tg diffondevano le notizie che poi arrivavano al lettore/spettatore.</p>
<p>Oggi l’utente che fruisce delle news ha la possibilità di interloquire immediatamente con la testata giornalistica, può commentare non solo la notizia in sé ma anche criticare come la notizia è stata scritta, elaborata, diffusa. Questo cambiamento epocale è stato accettato molto lentamente in Italia, le redazioni si stanno organizzando solo ora con figure dedicate al filtro con l’utente.</p>
<p>Inoltre, le stesse testate, spinte dalla smania di arrivare primi su una notizia, spesso hanno diffuso delle news poi rivelatesi false o manipolate, ledendo profondamente la tradizionale reputazione di cui godevano. Possiamo dire che l’orizzontalità di cui gode oggi l’informazione ha prodotto una rivoluzione ancora non classificabile.</p>
<h2>Social media: elenco social network</h2>
<p>Per meglio comprendere cosa stiamo usando e come, è bene sapere esattamente quali piattaforme vengono considerate social network. Sono state individuate ben 14 categorie di social media, ogni categoria ha la sua peculiare area di riferimento. Noi abbiamo deciso di raggruppare quelle simili, anche per rendere più chiaro il discorso.</p>
<p><strong>Servizio di rete sociale, professionale e condivisione di foto e/o video:</strong></p>
<ul>
<li>Facebook</li>
<li>Instagram</li>
<li>Twitter</li>
<li>Youtube</li>
<li>LinkedIn</li>
<li>MySpace</li>
</ul>
<p><strong>Servizio microblogging</strong> (ovvero la condivisione costante di brevi contenuti fotografici, testuali o video)</p>
<ul>
<li>Twitter</li>
<li>Tumblr</li>
<li>FriendFeed</li>
<li>Yahoo!Meme</li>
</ul>
<p><strong>Piattaforme Blog</strong></p>
<ul>
<li>WordPress</li>
<li>Blogger</li>
<li>AlterVista</li>
<li>Tumblr</li>
<li>Medium</li>
</ul>
<h2>Social network &amp; reputazione online</h2>
<p>I social network sono stati, purtroppo, un’arma a doppio taglio per molti brand e molti cittadini privati. Abbiamo iniziato a condividere contenuti privati, dalle foto ai pensieri più intimi, quando non avevamo ancora chiare la portata del bacino di utenza e le eventuali conseguenze. Oggi è possibile che, digitando il nostro nome, venga fuori un video in cui facciamo delle sciocchezze con gli amici più di 10 anni fa oppure foto in cui siamo in situazioni imbarazzanti.</p>
<p>Questi contenuti, essendo ancora correlati al nostro nome, rischiano di compromettere pesantemente la vita personale e lavorativa, perché tutti le aziende cercano su Google il nome del candidato alla posizione aperta in sede e a volte anche una nuova fiamma si spinge a digitare il nostro nome su un motore di ricerca.</p>
<p>Una web reputation negativa, quindi, comporta parecchi problemi che possono trascinarsi per anni. Stesso discorso per un brand o un’azienda; se avete lasciato la gestione dei vostro social media a degli improvvisati e non a dei social media manager professionisti, è possibile che siate incappati in incidenti e gaffe diventate poi virali. A volte l’errore è tanto grave da spingere l’utenza a boicottare il marchio, con danni non solo d’immagine ma anche economici.</p>
<p><a href="https://www.liftingreputation.com/">La reputazione sul web</a>, quindi, non è un pensiero secondario ma un argomento che qualunque azienda dovrebbe affrontare in maniera professionale fin dalla sua fondazione, lasciando gestire la comunicazione a dei professionisti comprovati. Quando, però, la frittata è fatta, è necessario intervenire immediatamente per evitare di propagare ulteriormente i contenuti negativi.</p>
<p><a href="https://www.liftingreputation.com/about-us/"><strong>Lifting Reputation</strong></a> si occupa sia di creare una reputazione online positiva per aziende e privati che si affacciano oggi ai social media che ripulire una web reputation compromessa. Attraverso un costante uso di contenuti seo positivi e il monitoraggio di determinati parametri, siamo in grado di cancellare le ricerche negative legate al tuo nome o a quello della tua azienda.</p>
<p>Con la massima discrezione, creiamo strategie ad hoc per ogni cliente, perché ogni situazione è a sé. Lifting Reputation si occupa di medici, politici, avvocati, agenti di commercio e immobiliari, ma anche di personaggi pubblici, celebrità, aziende di ogni settore; il nostro scopo è quello di restaurare un mood positivo legato ai nomi, per permettere al singolo o all’azienda di riprendere il suo percorso, interrotto da una gestione leggera di mezzi potentissimi e complicati come sono oggi i social media.</p>
<p><a href="https://www.liftingreputation.com/contacts/">Contattaci</a> senza impegno, il nostro staff risponderà a tutte le tue domande.</p>
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		<title>Web Reputation Aziendale</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/web-reputation-aziendale/</link>
				<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 18:08:31 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Una buona reputazione per le azienda è da sempre una carta vincente per costruire un brand online. Nel mondo digitale è imperativo per le aziende essere presente sul web, ma e fondamentale anche di avere una Web Reputation positiva. Vediamo cos’è la web reputation aziendale, come costruirla e come mantenerla. Che cos’è la Web Reputation...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona reputazione per le azienda è da sempre una carta vincente per costruire un brand online. Nel mondo digitale è imperativo per le aziende essere presente sul web, ma e fondamentale anche di avere una <a href="https://www.liftingreputation.com/">Web Reputation</a> positiva. Vediamo cos’è la <strong>web reputation aziendale</strong>, come costruirla e come mantenerla.</p>
<div class="table-of-content">
<ul>
<li><a href="#1">Che cos’è la Web Reputation Aziendale?</a></li>
<li><a href="#2">Come averla positiva?</a></li>
<li><a href="#3">Come costruirla?</a></li>
<li><a href="#4">Come monitorare la Web Reputation Aziendale</a></li>
</ul>
</div>
<p>Inutile negarlo: oggi internet ha un grande potere, quello di veicolare molti contenuti e renderli “virali”, ovvero noti ad un vastissimo pubblico. Quel pubblico online ha una vita al di fuori di internet e, dunque, può sempre rappresentare un potenziale cliente per un brand.</p>
<p>Se però il contenuto virale è negativo, per il brand la questione si fa spinosa e difficile da gestire. Una crisi nella <a href="https://www.liftingreputation.com">web reputation</a>, infatti, deve essere affrontata subito, con i modi giusti, ma non sempre le aziende hanno questa reattività e soprattutto possono saltare i nervi se la situazione si complica.</p>
<p>Per questo è bene affidarsi ad un team di <a href="https://www.liftingreputation.com/web-reputation-manager/">Web Reputation Manager</a> che sappia risolvere la crisi in maniera rapida, tempestiva e positiva. Vediamo comunque nel dettaglio cos’è la <strong>web reputation aziendale</strong>, come costruirla e come mantenerla.</p>
<h2 id="1">Che cos’è la Web Reputation Aziendale</h2>
<p>Con questo termine si intende semplicemente la reputazione che un’azienda ha sul web, inteso nella sua interezza: social network, siti di recensioni, blog, pagine web varie. Quando l’azienda non ha un piano di marketing online e un professionista che lo stili e gestisca, possono avvenire due cose: essere completamente assenti dal web, generando insicurezza nel potenziale cliente; avere un sito e dei social gestiti in maniera amatoriale, rischiando di trasmettere un’idea di sciatteria.</p>
<p>Gestire i social con il fai-da-te senza essere un professionista del settore è decisamente rischioso; chi non ha il polso della situazione, non sa individuare target e tone of voice rischia di creare una crisi di web reputation difficile da sanare.</p>
<h2 id="2">Web Reputation Aziendale: come averla positiva?</h2>
<p>Partiamo da un presupposto: se la tua attività lavora bene e onestamente, la reputazione non può che essere positiva o quanto meno neutrale. Può capitare però che un malinteso con un cliente generi una recensione negativa su un sito o un social; in quel caso è importante mantenere un atteggiamento distaccato e professionale, senza accusare a tua volta in cliente ma dirottando la conversazione su un canale privato.</p>
<p>Se invece non c’è modo di parlare direttamente con chi ha diffuso la recensione negativa, è fondamentale che i contenuti negativi vengano sostituiti e mitigati da contenuti positivi.</p>
<h2 id="3">Web Reputation Aziendale: come costruirla?</h2>
<p>Per costruire una <strong>Web Reputation Aziendale positiva</strong>, si deve lavorare sul fronte offline e online; per prima cosa, occorre costruire un business solido, in grado di avere un customer care vicino alle esigenze del cliente. Questo primo passaggio è fondamentale quando poi si passerà al marketing online: un disguido può capitare e il cliente ne è consapevole, è come si gestisce quel disguido a fare la differenza.</p>
<p>Il web fa da amplificatore soprattutto alla parte negativa del lavoro, dunque nervi saldi e tanta pazienza, è importante replicare alle critiche in modo costruttivo e restituire al cliente una user experience positiva. Ti sembra complicato? Effettivamente lo è, per questo è necessario affidarsi ad un professionista oppure ad un’agenzia in grado di costruire la tua web reputation top passo dopo passo.</p>
<p>È uno dei servizi offerti da <strong>Lifting Reputation</strong>: perché dover intervenire per riparare ad una crisi quando si può lavorare strategicamente per costruire una reputazione online di prestigio?</p>
<h2 id="4">Come monitorare la Web Reputation Aziendale</h2>
<p>Per <a href="https://www.liftingreputation.com/monitoraggio-reputazione/">monitorare la reputazione online</a> della propria azienda esistono diversi tool; i migliori e i più affidabili sono a pagamento, per questo è una spesa che molte aziende non vogliono affrontare. Lifting Reputation monitora costantemente la reputazione online dei suoi clienti con tutti i più potenti e precisi tool a disposizione: in questo modo la possibilità di intervenire tempestivamente davanti ad una recensione negativa oppure di fronte ad un contenuto diffamatorio permette di sventare qualunque crisi di web reputation e le conseguenze saranno immediatamente azzerate.</p>
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		<item>
		<title>Social Media Manager</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/social-media-manager/</link>
				<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 10:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lifting Reputation]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Professioni del web]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Social Media Manager: cos’è, cosa fa, come diventarlo, quanto guadagna? Sono alcune domande a cui cercheremo di rispondere in questo articolo per capire il profilo di una delle nuove professioni del web. Questa professione si sta diffondendo velocemente anche in Italia all’interno di aziende che promuovono e operano nel mondo online. Social Media Manager: cos’è?...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Social Media Manager</strong>: cos’è, cosa fa, come diventarlo, quanto guadagna? Sono alcune domande a cui cercheremo di rispondere in questo articolo per capire il profilo di una delle nuove professioni del web. Questa professione si sta diffondendo velocemente anche in Italia all’interno di aziende che promuovono e operano nel mondo online.</p>
<div class="table-of-content">
<ul>
<li><a href="#1">Social Media Manager: cos’è?</a></li>
<li><a href="#2">Cosa fa un Social Media manager?</a></li>
<li><a href="#3">Come diventare social media manager?</a></li>
<li><a href="#4">Quanto guadagna un social media manager?</a></li>
<li><a href="#5">Social Media Manager: dove lavorare?</a></li>
<li><a href="#6">Social Media Manager: quali requisiti deve avere?</a></li>
</ul>
</div>
<p>Un’azienda che vuole essere davvero competitiva sul mercato ha bisogno di sfruttare tutti i canali marketing a disposizione e deve farlo al meglio, affidandosi a <strong>figure professionali</strong> in grado di pianificare e gestire una strategia coesa e sinergica di comunicazione integrata. Il mondo della comunicazione e del marketing sono profondamente cambiati negli ultimi 15 anni, e oggi possiamo trovare figure professionali un tempo impensabili che possono aiutarci a trovare il bandolo della matassa, specie in ambiti complessi come la comunicazione online.</p>
<p>Per svolgere questo lavoro, il professionista perfetto è il <strong>social media manager</strong>: vediamo nel dettaglio cos’è e cosa fa un smm e come diventarlo se sei interessato a intraprendere quest’attività.</p>
<h2 id="1">Social Media Manager: cos’è?</h2>
<p>Il Social Media Manager è una <a href="https://www.liftingreputation.com/web-reputation-manager/">figura professionale relativamente recente</a>, nata per soddisfare le nuove esigenze comunicative dei business più vari. Il Social Media manager ha il compito di gestire tutti i social network in ottica professionale, calibrando la strategia sul tone of voice del cliente e creando dei contenuti ad hoc.</p>
<p>Per poter creare dei contenuti di qualità, il smm deve conoscere il suo cliente e l’ambito del business di riferimento, per poter creare un piano editoriale che soddisfi le esigenze del cliente. Quali sono queste esigenze?</p>
<p>Vengono decise di volta in volta in base alle necessità dell’azienda e all’ambito in cui si muove. Spesso il ruolo del social media manager non deve portare introiti reali ma spingere ad un’azione (aumentare le visite all’e-commerce o quelle negli store fisici, creare awareness del brand, far conoscere il marchio, eccetera).</p>
<p>Raramente un smm deve portare un aumento di fatturato alla fine del mese: a meno che non si abbiano accordi che rendono il smm anche una figura commerciale, il professionista ha altri parametri per decretare il successo della sua attività, parametri che vanno resi noti e chiariti fin da subito con il cliente.</p>
<h2 id="2">Cosa fa un Social Media manager?</h2>
<p>Come detto, il smm gestisce i social network per conto di uno o più clienti oppure a nome di un’agenzia di comunicazione; il professionista crea i contenuti da condividere sui social ma, prima di fare questo, deve compiere un’approfondita analisi sul lavoro svolto fino a quel momento, sui punti di forza e quelli deboli, migliorando i parametri generali.</p>
<p>Il social media manager può svolgere anche il ruolo di content editor, crea cioè contenuti anche per il blog dei clienti, e copywriter per le campagne sponsorizzate sui social. Questo ruolo è nato con caratteristiche molto strette ma oggi le competenze di un smm sono più vaste e varie e possono racchiudere anche la parte grafica, pur essendo un plus.</p>
<p>Il Social media manager non si limita, comunque, a creare contenuti e a postarli sul web; i suoi scritti hanno un target di riferimento, individuato con un lavoro preliminare, e deve immedesimarsi nel tone of voice del suo cliente. Inoltre, stabilisce degli obiettivi e contengono delle keywords precise. I contenuti proposti dal social media manager vengono calendarizzati secondo una logica strategica (i giorni della settimana e gli orari del girno non hanno lo stesso traffico e il lavoro del smm sta anche nell’individuare gli orari migliori per la condivisione).</p>
<p>Non si tratta, quindi, di “stare sui social”: il social media manager crea, di fatto, tutta la comunicazione online della tua azienda.</p>
<h2 id="3">Come diventare social media manager?</h2>
<p>La preparazione accademica “canonica” per un smm è un plus culturale più che un vero input al lavoro in sé. Esistono molti corsi di formazione, erogati da enti riconosciuti e stimati, che possono essere frequentati sia da laureati che da diplomati e hanno come target proprio i professionisti del digital o chi aspira a diventarlo.</p>
<p style="line-height: 18.75pt; background: white; margin: 0cm 0cm 18.75pt 0cm;">Un’accademia vera e propria che è in grado di formare gli aspiranti Social Media Manager è Fenice Academy, socia di Unimpresa, con sede a Torino, che eroga corsi sia in presenza che on-line e che, nonostante la giovane età, ha formato oltre 4.000 persone, ricevendo menzioni da diverse riviste di settore. Ecco il<a href="https://corso.feniceacademy.it/sales-smm-liftingreputation"> link</a> per scoprire di più sui loro corsi.</p>
<p>Quello che fa la differenza, in questo settore, è la gavetta: cercare di partire da un lavoro in un’agenzia di comunicazione strutturata per poi arrivare a diventare un freelance con un portfolio ricco e un buon bagaglio d’esperienza. Non tuti i corsi per smm sono uguali, il mercato si è riempito di ciarlatani, dunque prestate attenzione, non affidatevi al primo che capita ma informatevi: i corsi, spesso, sono costosi.</p>
<h2 id="4">Quanto guadagna un social media manager?</h2>
<p>Non è facile stabilire il compenso di un smm perché dipende da molti fattori: se si è liberi professionisti, si lavora per un’agenzia o, ancora, si lavora nell’ufficio marketing di un brand, se si ha molta esperienza oppure se si è ancora “junior”. C’è da contare poi la mole di lavoro, quanti contenuti a settimana verranno condivisi e dove.</p>
<p>Molti freelance preferiscono una parcella oraria, che oscilla tra i 50 e i 100 euro l’ora. In generale, un compenso mensile oscilla da un minimo di 1000 a un massimo non definito, che può arrivare anche molte migliaia di euro se il professionista si è creato una buona reputazione.</p>
<h2 id="5">Social Media Manager: dove lavorare?</h2>
<p>Il smm ha tre strade per fare carriera, fondamentalmente; lavorare in un’agenzia di comunicazione e dunque gestire svariati clienti procacciati dal comparto commerciale dell’agenzia. Lavorare per l’ufficio marketing di un’azienda e dunque dovrà occuparsi solo del marchio in questione (o eventuali marchi collegati al principale).</p>
<p>Infine, il smm può essere un freelance, un libero professionista che trova i suoi clienti e ne gestisce la comunicazione, avvalendosi della partita IVA. Capita poi che molti smm che hanno iniziato come freelance a partita iva, aprano poi una loro agenzia. È un lavoro che in gran parte può essere svolto da remoto, dunque è possibile collaborare anche con clienti sparsi per il mondo.</p>
<h2 id="6">Social Media Manager: quali requisiti deve avere?</h2>
<p>Un social media manager dovrebbe avere alcune caratteristiche, per poter svolgere bene il suo lavoro:</p>
<ul>
<li>avere una mente creativa, per progettare contenuti sempre nuovi e interessanti</li>
<li>avere una buona dose di mente analitica, per poter stabilire gli obiettivi e poi saperli desumere dal lavoro svolto</li>
<li>essere curioso circa le novità del web e dei social, polemiche sterili comprese!</li>
<li>restare aggiornato sui trend di internet ma soprattutto circa gli argomenti che possono fare riferimento alle aree di business dei suoi clienti</li>
<li>avere un’attitudine commerciale: sta vendendo i servizi o i prodotti dei suoi clienti</li>
<li>essere sensibile ai cambi d’umore dei suoi target di riferimento</li>
<li>saper individuare immediatamente il giusto tone of voice</li>
<li>avere una solida cultura personale su diversi argomenti</li>
</ul>
<p>Questo è solo un piccolo elenco parziale, in realtà; essendo un lavoro nuovo e complesso, è difficile stabilire quali caratteristiche debba avere un buon smm. Solo l’esperienza saprà guidare il professionista verso il successo: suo e dei suoi clienti!</p>
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<p>Molti freelance preferiscono una parcella oraria, che oscilla tra i 50 e i 100 euro l’ora. In generale, un compenso mensile oscilla da un minimo di 1000 a un massimo non definito, che può arrivare anche molte migliaia di euro se il professionista si è creato una buona reputazione."
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<p>- essere curioso circa le novità del web e dei social, polemiche sterili comprese!
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		<title>Come gestire una crisi della reputazione online</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/come-gestire-una-crisi-della-reputazione-online/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:27:24 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi, la <a href="https://www.liftingreputation.com/reputazione-online/">reputazione online</a> vale quanto quella del cosiddetto “mondo reale”, anche se molti professionisti e molte aziende non hanno ancora compreso questo concetto. Spesso legati ad un’idea di impresa un po’ datata, non hanno dato peso ai commenti, ai feedback e ai post su internet, lasciando che la situazione degenerasse.</p>
<p>Quando il problema viene a galla, rimediare è complicato perché, nel frattempo, la web reputation negativa si è diffusa. Rimediare, come detto, è complicato, ma non impossibile. La prima regola, quindi, è non farti prendere dal panico se in questo momento la tua azienda ha una reputazione online negativa: è possibile intervenire e risolvere. Noi di <a href="https://www.liftingreputation.com/">Lifting Reputation</a> ti spieghiamo come.</p>
<h2>Reputazione online negativa: cosa possiamo fare per risolverla?</h2>
<p>Per ripristinare la web reputation positiva possiamo intervenire su più fronti, dipende dal contesto e dalla situazione da migliorare. Per prima cosa, possiamo intervenire alla fonte, ovvero il motore di ricerca. Il più usato è senza dubbio Google e sicuramente risultare tra i link negativi è tra le cose che più pesano sulla reputazione di un’azienda.</p>
<p>Intervenire attraverso Google non è semplice; occorre contattare il colosso americano e inviare una serie di documenti che spingano il motore di ricerca a cancellare tutto quello che di compromettente è legato alla nostra attività. È un processo lento e non è detto che Google accordi la rimozione dei contenuti; la società statunitense ha delle prerogative particolari nella scelta di ciò che va rimosso, dunque il tentativo va sempre fatto, consapevoli però che le maglie per la riuscita sono molto strette.</p>
<p>Altro passo è contattare direttamente la fonte, o le fonti, che hanno diffuso i contenuti poi rivelatisi negativi. È possibile richiederne la rimozione, specie se questi contenuti non sono suffragati da fatti reali. Anche in questo caso, la possibilità di eliminazione non è garantita; la fonte potrebbe rifiutarsi di cancellare il contenuto oppure potrebbe, effettivamente, avere delle ragioni valide per mantenerlo.</p>
<h2>Come possiamo difenderci?</h2>
<p>Come possiamo difenderci, dunque, e riottenere una web reputation positiva? Lifting Reputation punta alla contenutistica di qualità, creata ad hoc dal nostro team per dare lustro alla reputazione dei clienti che si affidano a noi. Aumentando i contenuti positivi, migliorando le interazioni costruttive ed esortando i clienti soddisfatti a condividere la loro esperienza positiva, Lifting Reputation permette alle aziende di riprendere il pieno controllo della propria reputazione e del proprio nome.</p>
<p>Questo è solo una parte della strategia che il nostro team può mettere in campo per te e per la tua azienda; le nostre proposte sono sempre personalizzate e cucite sulle necessità dei singoli clienti.</p>
<h2>Monitorare ciò che le persone dicono di te online</h2>
<p>Ma come sapere quando intervenire e dove? <a href="https://www.liftingreputation.com/monitoraggio-reputazione/">Il monitoraggio</a> di social network, pagine web, blog e forum non è qualcosa di automatico e, spesso, non rientra nella gestione standard della comunicazione online. Per permettere un monitoraggio a 360 gradi occorrono dei tool che solo aziende specializzate sanno sfruttare al meglio.</p>
<p>Questi tool rappresentano una risorsa per chiunque voglia creare o ricreare una web reputation online positiva, e per chiunque voglia mantenerla inalterata e puntare verso la crescita. Lifting Reputation attua una strategia di monitoraggio che garantisce informazioni in tempo reale e permette, quindi, di individuare i contenuti negativi in tempi brevi, potendo intervenire sulle criticità a stretto giro.</p>
<h2>Costruisci e proteggi al tua reputazione online con Lifting Reputation</h2>
<p><strong>Lifting Reputation</strong> non è solo in grado di “riparare” una reputazione online compromessa; il nostro ruolo ci permette anche di costruire una web reputation positiva fin da subito, sia per le nuove aziende che per i marchi storici che vogliano svecchiare la loro comunicazione e sfruttare quella legata al web. Creare fiducia è il primo passo per costruire una web reputation positiva, e solo i clienti soddisfatti possono aiutarci in questo, chiedendo loro di condividere la propria user experience.</p>
<p>Il secondo passo è quello di dare sicurezza agli eventuali nuovi clienti, affinché possano avvertire la solidità del brand e permettere all’azienda di continuare a crescere sia dal punto di vista economico che di immagine. Aumentare la awareness del brand è, infatti, tra le priorità di ogni azienda che si rispetti, e il canale online è senza dubbio d’aiuto, se ben utilizzato.</p>
<h2>Migliorare la presenza del tuo brand nei risultati di ricerca</h2>
<p>Google restituisce a chi ti cerca online una serie di risultati; quelli più virali o che si trovano su piattaforme più affidabili hanno la precedenza sugli altri, anche quando questi contenuti sono negativi. È importante contrastare questo fenomeno creando dei contenuti mirati che mettano in risalto le caratteristiche positive dell’azienda e migliorino, di rimando, sia la presenza online nelle prime posizioni sia la qualità stessa dei contenuti in evidenza.</p>
<p>Lifting Reputation ha lo scopo di aiutare le aziende a prendere coscienza e consapevolezza dell’importanza di una web reputation positiva e pulita e lavora al loro fianco per costruirla insieme.</p>
<p>Se sei un libero professionista oppure un manager d’azienda e vuoi ripristinare o costruire la tua reputazione online positiva, contattaci senza impegno inviando una mail a <a href="mailto:team@liftingreputation.com">team@liftingreputation.com</a>. Risponderemo alle tue domande e creeremo per te una strategia personalizzata.</p>
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		<title>Business Reputation Management</title>
		<link>https://www.liftingreputation.com/business-reputation-management/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:00:40 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>In un’epoca competitiva come la nostra, nella quale si intrecciano diversi piani di credibilità, avere riscontri negativi nel mondo online equivale a distruggere parte del lavoro fatto fino ad ora. Questi riscontri possono avvenire per una gestione errata, in passato, dei feedback dei clienti, da uno scivolone involontario, dalla gestione amatoriale dei social. Insomma, le...</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>In un’epoca competitiva come la nostra, nella quale si intrecciano diversi piani di credibilità, avere riscontri negativi nel mondo online equivale a distruggere parte del lavoro fatto fino ad ora. Questi riscontri possono avvenire per una gestione errata, in passato, dei feedback dei clienti, da uno scivolone involontario, dalla gestione amatoriale dei social.</p>
<p>Insomma, le possibilità di incappare in problematiche online è davvero alta e risolvere a danno fatto non è semplice, seppur non impossibile. <a href="https://www.liftingreputation.com/">Lifting Reputation</a> si occupa di ripulire la reputazione compromessa di un brand ma aiuta anche le aziende ancora “intatte” a non incorrere in questi errori complessi.</p>
<p>Consulenza costante per creare contenuti che rispettino il tone of voice del brand e la sua mission, in grado di renderlo riconoscibile e che crei un sentiment positivo nella sua audience: anche questa è parte del lavoro di Lifting Reputation e del team di Business Reputation Management.</p>
<p>Termini tecnici anglofoni che possono sconcertare chi non è del campo, per questo oggi vogliamo spiegarvi nel dettaglio cosa fa un Business Reputation Management e perché il suo ruolo è fondamentale per un’azienda moderna.</p>
<h2>Business Reputation Management: cos’è?</h2>
<p>Con questo termine si intende il team che si occupa principalmente di monitorare la reputazione di un determinato business o azienda o brand o, anche, singolo professionista, e di pianificare la strategia adatta per migliorarla e mantenerla positiva.</p>
<p>È un lavoro che si gioca su più fronti, sia online che offline, con il primo ambito senza dubbio più delicato e insidioso per via della possibile viralità dei contenuti negativi. È prassi, infatti, che un contenuto dannoso o diffamante viaggi molto più in fretta su internet rispetto ad uno positivo, per questo il ruolo del Business Reputation Management è oggi tanto importante.</p>
<p>Un passo falso, un post sbagliato, inopportuno o poco ragionato possono compromettere anni di attività e buona credibilità costruita anche, e soprattutto, fuori dal web.</p>
<h2>Business Reputation Management: cosa fa?</h2>
<p>Come detto, questo team (o anche il singolo professionista) si occupa di monitorare la reputazione di un’azienda e ne affronta le eventuali criticità. Se l’azienda è stata investita da un’ondata di commenti negativi oppure il professionista ha avuto delle disavventure legali, tutto questo si tramuta in una reputazione compromessa e da sistemare quanto prima.</p>
<p>Se dovesse presentarsi una situazione critica di questo tipo, il <a href="https://www.liftingreputation.com/web-reputation-manager/">Business Reputation Management</a> agisce per ripristinare la reputazione positiva attraverso una serie di interventi che possano sciogliere i punti critici. Ha diverse “armi” a sua disposizione ma ogni situazione è diversa, dunque, la scelta della strategia va soppesata con molta attenzione.</p>
<h2>Qual è il vantaggio della gestione della reputazione online?</h2>
<p>Una nuova azienda che si sta affacciando ora al mondo degli affari è bene che non commetta passi falsi dal punto di vista comunicativo. Più facile a dirsi che a farsi: cosa significa “passo falso”? Proprio perché ognuno deve svolgere il suo mestiere, un imprenditore, un professionista di un settore diverso non è tenuto a comprendere le dinamiche della comunicazione e del marketing, specie quando sono complesse come quelle del web.</p>
<p>Per questo esiste una figura come quella del Business Reputation Manager: si farà carico di gestire per voi la comunicazione del vostro brand e monitorerà costantemente la vostra reputazione online; quest’ultimo passaggio non è solitamente compreso nel servizio del classico social media manager, ecco perché a volte un’azienda si trova ad avere a che fare con recensioni negative a sorpresa che il smm non aveva notato.</p>
<h2>Qual è l’impatto dei risultati negativi di ricerca online per le aziende?</h2>
<p>Andreste mai in quel ristorante che ha tante recensioni negative? Alloggereste mai in un hotel che ha bassi riscontri positivi? Vi affidereste ad un professionista che risulta coinvolto in azioni legali a suo carico? Se la risposta è “no” per voi, lo è quasi per tutti! Non è però corretto che un professionista debba pagare a vita un coinvolgimento legale, magari terminato anni prima in modo positivo, oppure che un marchio risenta di passate gestioni non al top per tutta una serie di motivi.</p>
<p>Intervenire per ripristinare una reputazione online positiva è dunque decisivo per qualunque attività lavorativa e, in una certa misura, anche a livello personale. Una ricerca online sui motori di ricerca come Google che rimandano a recensioni e commenti negativi su social, siti e pagine web possono compromettere gravemente un’attività fondamentalmente sana e promettente.</p>
<p>Sia nel caso di una nuova azienda sia che tu abbia bisogno di un restyling della web reputation, Lifting Reputation si occupa della tua attività. Il nostro team di Business Reputation Management di prenderà cura della tua situazione e valuterà tutte le strategie del caso per avviare al meglio la tua comunicazione o per riparare ai vecchi danni.</p>
<p>Contattaci senza impegno per una valutazione e un preventivo del tuo caso e cercheremo, con te, di trovare la strategia perfetta per la tua azienda, qualunque sia il tuo caso. Invia una mail all’indirizzo <a href="mailto:team@liftingreputation.com">team@liftingreputation.com</a>, siamo a tua disposizione per tutte le domande e i dubbi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com/business-reputation-management/">Business Reputation Management</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.liftingreputation.com">Lifting Reputation</a>.</p>
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